La mia vendemmia

Sono d’uva stasera, e ho la vigna addosso. Acini ribelli nelle tasche della camicia a scacchi e pezzi di foglie e di legno intrecciati nella barba. Giunture dolenti e stomaco vuoto ma negli occhi ancora il verde e il bruno dei tralci. E sulla nuca la carezza rovente del sole. Ho risalito adagio la collina con l’ultima cesta tra le braccia e l’ho posta con le altre che sanno di antico. E prima di addormentarmi ho detto ” Grazie “. Questa è la mia vendemmia.